Nuovo scoop in Cansiglio: Aquile e Puzzola!

(Dal Messaggero del 07/03/2018 – Pietro Tallandini)

Procede l’attività dell’Associazione naturalisti di Sacile nel bosco del Cansiglio.

L’obiettivo del presidente Mario Fregoli era quello di studiare per un anno intero il comportamento di cervi e daini e andare alla scoperta della biodiversità esistente all’interno di una piccola porzione (Cornesega, ValMenera) della vastissima foresta del Cansiglio.

Questa straordinaria e faticosa avventura sta volgendo al termine: con maggio infatti si chiuderà l’anno.

Aprile e maggio sono i mesi stabiliti da madre natura per il parto dei cuccioli di cervo e daino.

È anche il titolo del videolavoro più volte presentato al pubblico e continuamente aggiornato.

Gli iscritti all’associazione sono saliti per adesso, da giugno, 54 volte in Cansiglio, quindi ogni 10 giorni circa. Ogni volta è una bellissima camminata di circa tre ore con sempre nuove emozioni e aspetti su cui riflettere.

In questo lasso di tempo sono riusciti a studiare il comportamento sociale di cervi e daini.


Hanno avuto la possibilità di “fototrappolare” scoiattoli, martore, puzzole, lupi, gatti selvatici, lepri, picchio nero e rosso, poiana, sparviero, e tantissimi altri tipi di uccelli. Ora anche l’Aquila reale.

Una bellissima coppia con una apertura alare pazzesca. Un incontro del tutto fortunato considerato il fatto che l’associazione non usa mettere esche davanti alle fototrappole. Il classico ago trovato nel pagliaio.

L’esperto faunista, Antonio Borgo, così si è espresso sul filmato: «La scena inquadra una femmina che probabilmente fa scattare la fototrappola quando smette di mangiare e si alza di un metro, in una posizione probabilmente più adatta al successivo involo.

Il maschio arriva sulla preda e si capisce benissimo, avendo già visto altre volte la scena da vicino, che è sul cibo da come ruota il corpo facendo perno sulla zampa con cui ha artigliato la carcassa.

È tipico che il maschio arrivi sulla carcassa appena la femmina la “libera”.

L’ordine gerarchico del pasto nella coppia è sempre a favore della femmina, che mangia prima.

 

Anche alla fine della sequenza si capisce che il maschio, fuori campo, sta mangiando.

La coppia nelle aquile resta unita allo stesso modo tutto l’anno e dove caccia prede grandi, o per le quali gli attacchi in serie sono comunque utili a distrarre e sorprendere la preda, caccia spesso in coppia.

Se poi uno dei due, anche da solo, prende una preda abbastanza grande, vanno comunque a mangiarci entrambi.

In estate la caccia in coppia è meno frequente e meno necessaria, perchè più frequenti sono le prede piccole e quindi l’efficienza del maschio».

Probabilmente si è trattato di una predazione di un animale di un certo peso, per esempio un daino oppure una lepre, entrambi frequenti in quella zona.

Al banchetto, come risulta dai filmati, hanno partecipato anche numerosi corvi e gazze ladre, sempre dando la precedenza alla regina e al re dei cieli.

Altra presenza del tutto inaspettata è la puzzola. Difficile da fototrappolare in quanto con il pelo spesso bagnato sfugge ai sensori delle fototrappole.

Anche poco frequente. Le puzzole si nutrono di notte, hanno un carattere schivo: tendono a rimanere nascoste e isolate.

Se minacciate sono molto aggressive e si difendono anche emanando un liquido molto puzzolente. Le spece sono state riconosciute dal dottor Luca Lapini.

 

Servizio TG3Fvg: https://www.facebook.com/naturalistisacile

Autore dell'articolo: Alessandro Marson

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